Aspettando il voto di fiducia…

Ma la smetteremo mai di far politica solo per la politica e non per i cittadini? Come siamo arrivati in Italia a non renderci nemmeno più conto che la nostra classe dirigente ci sta mettendo tutti da parte e si sta impantanando nelle sue dispute quotidiane? Perché il governo cade a causa di qualcuno che non si sente sostenuto nei suoi drammi personali anziché a causa di una grave discordanza politica interna alla coalizione di maggioranza? Perché Mastella dice di lasciare il posto di Ministro per amore della sua famiglia e poi, invece, fa cadere il governo anziché farsi da parte?

 

Il nostro Paese ha bisogno di essere sostenuto, non di essere abbattuto dalle invettive che i partiti si scagliano addosso. E la Chiesa: dovrebbe evitare di buttare il fiammifero acceso sulla benzina proprio in un momento così delicato!

 

Aspettiamo che il voto di fiducia ci illumini sul futuro di questo governo, ma tutti sappiamo che, qualsiasi cosa accada, l’Italia non ha bisogno di un nuovo governo eletto con la legge elettorale attuale (che provocherebbe una nuova situazione di instabilità), ma di serietà da parte della classe dirigente e soprattutto di stabilità in un Paese già così confuso, che deve far fronte a problemi ben più gravi delle inchieste sulla famiglia Mastella: Napoli affonda nei rifiuti e l’economia mondiale rischia di seguire gli USA nell’incubo della recessione.

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