Pasolini e lo shock della nuova Italia

In questo particolare momento per la politica italiana, potremmo gridare vittoria e dire che finalmente le cose stanno andando per il meglio. C’era qualcuno, però, che non smetteva mai di dubitare, perché sapeva che non bisogna mai abbassare la guardia in un periodo in cui ogni certezza è vana. Questo ”qualcuno” era Pier Paolo Pasolini, che con i suoi articoli e con il suo lavoro letterario non ha mai smesso di esortare le persone (perché di persone si trattava e non soltanto di numeri) che vivono in questo Paese a reclamare i propri legittimi diritti. Leggendo Scritti corsari c’è da rendersi conto di come le cose in Italia non siano cambiate molto, nonostante i trent’anni che ci separano dalla stesura di quegli articoli. La classe politica, infatti, continua, ora come allora, ad essere in un perenne ritardo rispetto ai cambiamenti della società: sarà perché bene o male i personaggi son gli stessi e/o perché noi Italiani dagli errori non sappiamo proprio imparare… Ma quello che più mi ha colpito è un cambiamento (uno dei pochissimi!) che è avvenuto in modo graduale e indolore col passare degli anni. Se, facendo un esperimento, immaginassimo di poter riportare Pasolini tra di noi, rimarrebbe credo scioccato nell’ascoltare al telegiornale che il Presidente del Consiglio deve presentarsi in tribunale perché indagato (non è così rilevante per cosa). Questa, però, non sarebbe la parte peggiore della situazione, perché il colpo di grazia verrebbe nel momento in cui Pasolini si rendesse conto che la notizia non è che il Presidente del Consiglio deve presentarsi in tribunale, bensì che un giovane avvocato d’ufficio è stato chiamato per sostituire i numerosi avvocati dell’indagato. Nel caso in cui Pasolini non fosse ancora abbastanza scosso, sarebbe costretto a rendersi conto che il motivo per cui tali avvocati non sono presenti all’udienza è che essi fanno parte del partito al governo! E lui che scriveva nell’articolo ”Il romanzo delle stragi” che quando fossero stati fatti in nomi di tutti quei politici corrotti ci sarebbe stato un vero colpo di Stato! Ah…com’è cambiata l’Italia! Ormai abbiamo capito che le rivoluzioni non fanno per noi e ci siamo arresi a quest’ipocrisia…

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