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IL MANIFESTO DELLO STUDENTE

 

 

1.      Contro che cosa manifestiamo?

Manifestiamo contro il decreto legge 137 ( più Testo Coordinato Art. 64) del Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini.

 

2.      Che cos’è un decreto-legge?

Un decreto-legge è un provvedimento del Governo, che entra in vigore a partire dalla sua pubblicazione e che, successivamente, deve essere convertito in legge dal Parlamento. Esso viene emanato in situazioni di emergenza che implicano un provvedimento immediato.

Nel caso dell’istruzione, non essendoci alcuna emergenza, si procederebbe normalmente alla PROPOSTA e DISCUSSIONE del provvedimento in Parlamento, il quale secondo la Costituzione della Repubblica Italiana ha il potere LEGISLATIVO.

 

3.      Che cosa prevede il decreto-legge 137?

Il decreto prevede tagli dei finanziamenti all’istruzione per circa 7,8 miliardi di euro dal 2009 al 2012. Esso prevede, inoltre, la reintroduzione del voto in condotta nella valutazione di fine anno scolastico, l’accorpamento (e la possibile chiusura) di alcuni istituti scolastici con un numero ridotto di allievi e la riduzione del 17 per cento degli operatori scolastici.

 

Noi studenti NON protestiamo contro tutti i punti del decreto Gelmini, perché siamo consapevoli della necessità di una riforma radicale del sistema scuola.

Siamo d’accordo riguardo l’introduzione della meritocrazia nelle scuole di ogni ordine e grado.

Siamo d’accordo e consapevoli del fatto che bisogna ridurre gli sprechi nella scuola italiana e del bisogno di attuare dei tagli, MA i tagli devono essere discriminati e attuati esclusivamente in seguito a controlli accurati ed evitando di penalizzare gli istituti virtuosi e gli insegnanti meritevoli.

Siamo d’accordo sull’introduzione di criteri di valutazione del personale docente, che non solo deve essere competente ed aggiornato, ma anche premiato in base ai propri meriti didattici.

 

Beninteso, tutto ciò che verrà risparmiato grazie ad una riforma di questo tipo dovrà essere reinvestito SOLO ed ESCLUSIVAMENTE nella scuola stessa, finanziando corsi di aggiornamento per gli insegnanti, borse di studio e vari progetti intra-scolastici che valorizzino il sistema scuola.

 

4.     Che cosa vogliamo?

NON vogliamo mantenere lo status quo.

Vogliamo una scuola indipendente da fondazioni private e/o da istituzioni che esulano da essa.

Vogliamo una scuola di qualità che applichi il concetto di meritocrazia sia al corpo docente che a quello studentesco.

 

5.      A quale partito politico ci appoggiamo?

La nostra è una protesta apartitica per la sua composizione eterogenea.

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