Martha Argerich: a new vision of the music

Martha Argerich, the several times award-winning pianist, played on the 19th and 20th of February with the conductor Andrej Boreyko and the Orchestra Sinfonica Nazionale at the Auditorium Rai ”Arturo Toscanini” in Turin. People from all over the world came to the beautiful Italian capital city of the cinema and of the chocolate only to attend at her concert.

There’s something about Ms Argerich and her music that made me think in a different way about the world as I know it. I read this morning the article of Mr Gramellini, on ”La Stampa”: he talked about the new star of Sanremo, Arisa, as the example of a new role model: a simple girl, awkward on a stage, but with a simplicity that is more and more rare in the showbusiness and, in particular, a girl whose success doesn’t depend on her appeareance, but on her real talent. But, you may think, what has this to do with Martha Argerich? Well, having attended at both the concerts of the 19th and of the 20th, I noticed that there’s something different about Ms Argerich: differently from other famous artists, notwithstanding her worldwide reputation as pianist, Ms Argerich was ”only” a woman who played piano on the stage of the auditorium. I was astonished from her capacity of being surprised! The auditorium was full of people who came from all over the world only to see her and, as she had finished her performance, the public erupted in an applause full of admiration and of gratitude for having shared those incredible emotions with them. But she, facing this situation, was a bit like Arisa on the stage of Sanremo: awkward and astonished in front of the affection that the public showed to her; it was as if she couldn’t understand why all these people were there for her and loved her music so much. Her eyes and her movements were saying something like: «Do I deserve all this? Is all this for me?». I think that Ms Argerich showed us a different way of living the success: it’s all about love for what you do and the capacity of being always young and ”ignorant” in front of a new situation and, most of all, in front of a new public, which is going to astonish you with its reaction facing the feelings with which you fill in your performance. Success and fame are not always synonyms of appearence and arrogance, there’s something else. And Ms Argerich managed to show us what this ”something else” is: thanks Martha for sharing your feelings with us.

 

 Roberta Carbone


 

Martha Argerich, la pluripremiata pianista, si è esibita il 19 e il 20 di Febbraio con il direttore Andrej Boreyko e l’Orchestra Sinfonica Nazionale all’Auditorium Rai ”Arturo Toscanini” di Torino. Gente da tutto il mondo è accorsa nella magnifica capitale italiana del cinema e del cioccolato solo per assistere al suo concerto.

Ma c’è qualcosa di Martha Argerich e della sua musica che mi ha fatto vedere il mondo da una prospettiva diversa. Ho letto questa mattina l’articolo di Gramellini, su ”La Stampa”: parlava della rivelazione di Sanremo 2009, Arisa, come dell’esempio di un nuovo modello: una ragazza semplice, un po’ impacciata sul palco, ma con una semplicità che è sempre più rara nel mondo dello spettacolo e, in particolare, una ragazza il cui successo non dipende dall’aspetto fisico, ma dal talento. A questo punto potreste pensare, che cosa c’entra tutto questo con Martha Argerich? in effetti, avendo assistito ad entrambi i concerti, quello del 19 e quello del 20, ho notato che c’è qualcosa di diverso in questa eccellente pianista: a differenza di altri artisti famosi, nonostante la sua reputazione a livello mondiale, Martha era ”solo” una donna che suonava il pianoforte sul palco dell’auditorium. Sono rimasta sbalordita dalla sua capacità di rimanere sorpresa! L’auditorium era pieno di persone venute da ogni parte del mondo solo per vedere lei e, nel momento in cui ha terminato la sua esibizione, il pubblico è esploso in un applauso pieno di ammirazione e gratitudine per aver condiviso con lui quelle incredibili emozioni. Ma lei, di fronte a questo spettacolo, è stata un po’ come Arisa sul palco di Sanremo: impacciata e stupita di fronte all’affetto che il pubblico le manifestava; era come se non riuscisse a capire perché tutte quelle persone fossero lì per lei e amassero così tanto la sua musica. I suoi occhi e i movimenti del suo corpo dicevano qualcosa del tipo: «Merito tutto questo? Tutto questo è per me?». Credo che Martha ci abbia mostrato un modo diverso di vivere il successo: ciò che davvero importa è l’amore per quello che si fa e la capacità di restare sempre giovane e ”ignorante” di fronte ad una nuova esibizione, in cui il pubblico, con la sua reazione al sentimento di cui è intrisa la tua interpretazione del brano, saprà sorprenderti. Successo e fama non sempre sono sinonimo di apparenza e arroganza, c’è qualcos’altro. E Martha Argerich è riuscita a mostrarci questo ”qualcos’altro”: grazie Martha per aver condiviso con noi il tuo amore per la musica.

 

 Roberta Carbone

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.