It’s time for change… It’s time for a free Belarus!

100 CITTA’ DICONO NO A MINSK E CHIEDONO UNA POLITICA ESTERA COMUNE NELLA UE

 

La scorsa notte più di 110 città in Europa e nel mondo, da Oslo a Istanbul, da Lisbona a Vilnius così come anche in Messico, a Dubai, Pretoria, New York, sono scese in strada contro l’ingiusta dittatura di Lukashenko chiedendo una politica estera comune per L’unione Europea.

 

Attivisti di tutto il mondo hanno imbavagliato le statue delle loro città, come simbolo della mancanza di libertà di parola per i cittadini, i leader democratici e l’opposizione in Bielorussia.

 

Il coordinatore dell’azione Toni Giugliano ha riferito:

 

”La gioventù europea non smetterà mai di battersi per un’Europa libera dalle dittature. I sostenitori dell’azione che si sono uniti a noi sono triplicati e le nostre città hanno raggiunto un nuovo record.”

 

”Scenderemo in piazza ogni anno finché anche l’ultima dittatura d’Europa sarà caduta e finché l’UE non agirà contro le violazioni dei diritti umani in Bielorussia.”

 

”È assolutamente sconcertante che l’UE abbia sospeso il travel ban a Lukashenko. Non concluderemo nulla se l’Unione Europea non sanzionerà più severamente la Bielorussia per ottenere il rispetto per le opposizioni politiche e per le minoranze, per i diritti umani e per la libertà di stampa.”

 

”Il fatto che una dittatura sia ancora in piedi sul suolo europeo è la prova che la politica estera dell’Unione Europea non sta funzionando.”

 

Vladislav Jandjuk, portavoce del Governo bielorusso in esilio (Consiglio della Repubblica Popolare Bielorussa) ha riferito:

 

”Oggi, in occasione dell’anniversario delle elezioni presidenziali manipolate dal leader politico in carica, dobbiamo dimostrare al regime di Lukashenko che i valori delle democrazie occidentali sono: libertà e diritti umani.”

 

”Queste non sono solo parole vuote, ma il punto di partenza per un’organizzazione giusta e responsabile della società. Solo coloro che rispettano i diritti e le libertà altrui possono essere rispettati a loro volta. La nostra richiesta è chiara: libere e giuste elezioni per la Bielorussia.”

 

Samuele Pii, Presidente della JEF Europe ha concluso:

 

”Nei prossimi mesi JEF Europe sarà impegnata nella campagna di sensibilizzazione in favore di una consapevolezza maggiore per quanto riguarda le Elezioni Europee e la loro importanza per i cambiamenti futuri.”

 

”La possibilità di cambiamento è fondamentale in Bielorussia ma lo è altrettanto in Europa. Solo con una politica estera e di sicurezza comune l’Unione Europea avrà i mezzi per combattere le dittature e per fronteggiare i problemi globali, sempre più numerosi, con i quali siamo chiamati a confrontarci costantemente.”

 

Note:

1. Il signor Jandjuk è emigrato nel 1998 in Repubblica Ceca sotto la minaccia di arresto senza ragioni politiche ed è ora spesso chiamato a portavoce per la Bielorussia.

2. Tutte le immagini sono disponibili su www.jef.eu e http://www.flickr.com/photos/jefeurope/sets/72157615307921739/

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