Festa della Liberazione 2011

Di seguito è riportata la trascrizione del discorso tenuto dal Segretario torinese della Gioventù Federalista Europea, Roberta Carbone, in occasione della fiaccolata per la Festa della Liberazione, che ha avuto luogo nella serata del 21 Aprile 2011 a Torino.

 

 

25 aprile 2011

LA RESISTENZA NON E’ FINITA

di Roberta Carbone

Buona sera a tutti,

 

quest’anno mi è stato chiesto di parlare qui con voi per qualche minuto del significato che noi come Movimento Federalista Europeo attribuiamo oggi alla parola ”Resistenza”.

 

Riflettendoci, mi sono resa conto che questo termine evoca per i giovani un evento lontano, che costituisce una parte importante della nostra storia, ma che ormai è superato: il tempo ha edificato sulle fondamenta della Resistenza e sulle macerie della 2° Guerra Mondiale.

Allora io vi dico, che proprio questo è il dato importante della Resistenza: questo incontro solidale dei popoli di tutta Europa per ridare dignità e portare la pace su questo nostro continente è stato così efficace da riuscire a riaffermare i valori della democrazia e ad unire i popoli europei in un’unica entità, quella che oggi è l’Unione Europea, che ha portato la pace. Sono 60 anni che questo continente vive in pace e se avessimo detto a chi vi è vissuto fino alla prima metà del secolo scorso che ciò sarebbe accaduto, non ci avrebbe mai creduto. Eppure dopo che l’Europa ha toccato il fondo, attraversando ben due guerre mondiali, dalla Resistenza è nato il sentimento e la convinzione della necessità di costruire, laddove i nazionalismi avevano solo distrutto, un’unione sovranazionale per permettere ai cittadini d’Europa di vivere in pace; tra questi troviamo Altiero Spinelli, fondatore del Movimento Federalista Europeo, che già nel 1941, insieme ad Ernesto Rossi, scriveva nel ”Manifesto per un’Europa Unita”, quello che viene comunemente chiamato ”Manifesto di Ventotene”, che l’obiettivo delle forze antifasciste d’Europa era duplice: superare il nazifascismo e creare un’Europa unita e federale.

 

Ecco, quindi, il motivo per cui le persone più giovani oggi percepiscono la Resistenza come lontana: essa permea la nostra vita quotidiana, quando esercitiamo i nostri diritti, quando possiamo esprimere liberamente le nostre opinioni, quando andiamo a votare, quando viaggiamo liberamente in tutta Europa. La Resistenza è nella nostra Costituzione e nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea: la Resistenza è, ormai, data per assodato.

 

Eppure vediamo che oggi, in Italia e in altri paesi europei, si tende a rimettere in discussione il valore della Resistenza, mentre si rivaluta l’azione dei fascismi: a queste voci voglio proporre un semplice confronto tra il fenomeno della Resistenza e quello del nazifascismo. I nazionalismi, e i fascismi in particolare, hanno provocato innumerevoli guerre fino alla distruzione della 2° Guerra Mondiale; la Resistenza ci ha ridato la dignità, la libertà, la pace. Laddove i fascismi hanno distrutto, la Resistenza ha saputo costruire.

 

Proprio perché oggi più che mai i valori democratici della Resistenza vengono rimessi in discussione – e dimostrazione ne è la crisi della democrazia in tutta Europa -, l’antifascismo italiano ed europeo deve saper affermare con convinzione che la Resistenza non è finita, perché la lotta per la democrazia è una battaglia sempre viva, perché non dobbiamo permettere che quei valori affermati allora vengano percepiti come caduti in disuso.

 

Quei valori di libertà, di pace, di solidarietà devono essere invocati oggi a gran voce e il Movimento Federalista Europeo è convinto che proprio a livello sovranazionale europeo e, in futuro, mondiale quelli che sono i valori fondanti della nostra società democratica potranno essere riaffermati e consolidati.

 

Grazie!

 

 

> Per avere maggiori info riguardo il Movimento Federalista Europeo di Torino e per vedere le foto della fiaccolata e leggere la dichiarazione congiunta MFE-ANPI distribuita nella serata del 21 aprile visitate il sito: www.mfetorino.it

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