Senza Titolo

Cerco parole
e nel silenzio
della meditazione
ascolto
incessante
il suono del mio dolore.
Incessante
come il tamburellare della pioggia sul tetto
mentre una musica risuona
ancora e ancora
sempre le stesse note
che ritornano
e riaprono
ogni volta
la stessa ferita.
Sento colare via lungo il mio corpo
goccia dopo goccia
la stanchezza
di un’esistenza vissuta troppo
e di un’esistenza che fatica a germogliare.

E poi la Poesia:
l’unica parte di me
capace di amare.

Roberta Carbone



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