Questa generazione ce la sta mettendo tutta

Guglielmo Epifani, neoeletto Segretario del Partito Democratico, ha parlato poco fa di ciò che ha visto negli occhi dei ragazzi di Occupy PD a Napoli e di come le vite di tutti sono cambiate durante la crisi…un lungo elenco per dire chi sono quei ‘tutti’.

Purtroppo temo che Epifani come la maggior parte dei nostri dirigenti politici dimentichi qualcosa di importante, e con questo non voglio fare una critica diretta a lui o al PD, voglio fare una critica a tutti gli Italiani e, forse, anche a molti altri Europei, perché non siamo in grado di OSSERVARE ciò che ci sta in torno.

Una persona, un ‘giovane’, che è diventata adulta durante questa ‘crisi’ non ha sentito parlare che di crisi, stallo, spread, recessione, austerità, tagli, fannulloni, e così via.
A questa persona non solo si sta togliendo la possibilità di costruirsi un futuro per la mancanza di strumenti concreti, quali la possibilità di frequentare l’università, o, se ci riesce, l’impossibilità poi di trovare un lavoro, magari la difficoltà nell’avere delle cure mediche, e tante altre piccole rinunce quotidiane, più o meno importanti.
A questa persona si toglie la possibilità ideale di costruirsi un futuro, quello che permette prima di tutto di ‘pensare’ al proprio futuro, di pensare che un futuro per questa generazione ci sarà. Il bombardamento politico e mediatico sulla ‘crisi’, affiancato alle misure concrete per rendere reale quella crisi che altrimenti sembrerebbe solo qualcosa di aleatorio, hanno fatto crescere e diventare adulte delle persone DISILLUSE.

Non si può costruire nulla sulla disullusione, nessuna società sopravvive senza speranza. La stessa democrazia necessità di questo impulso vitale come linfa per sopravvivere e rinnovarsi. Per questo, il danno più grave provocato da questa crisi e che rimarrà per molti anni, come una specie di bomba atomica esplosa sull’Europa, sarà proprio l’aver minato le fondamenta di una società. E non c’è da meravigliarsi che i principi stessi della democrazia ne risentano profondamente.

Forse possiamo ancora recuperare, forse possiamo ancora salvare quella generazione, ma solo se impareremo ad osservare, a cercare di comprendere e anche a sentirci parte di ciò che ci circonda.


#Firenze11maggio2013
Questa generazione ce la sta mettendo tutta.

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